Postit RFId · May 12, 07:53 PM
E’ proprio vero: il budget dell’MIT è di svariati miliardi di dollari, e quindi fanno anche queste cose e le pubblicizzano:
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(da SUPPLEMENTO AFFARI E FINANZA ultimo aggiornamento 12 Maggio 2008 Affari & Finanza > RAPPORTO/ENERGIA —> MULTIMEDIA pag. 27)
Con l’Rfid il vecchio Postit diventa multimediale.
Ormai i Postit non servono più solo come promemoria: la diffusione dei foglietti gialli adesivi inventati 28 anni fa dalla 3M ha rivoluzionato il modo di comunicare negli uffici, a casa e a scuola. Ora si compie un’evoluzione grazie all’Mit, che traghetta i Postit nell’era digitale trasformandoli in appunti intelligenti e attivi. Quickies è il nome dell’invenzione brevettata dai ricercatori dell’Ambient Intelligent Group, un dipartimento dell’Mit: è una versione dei Post.it che permette di digitalizzare le note prese a mano e indicizzarle per avere al momento opportuno l’informazione con messaggio sul pc o sul cellulare, per ricordarci gli appuntamenti, le cose da fare, i numeri di telefono. Il sistema è una combinazione di software di riconoscimento grafico e applicazioni di intelligenza artificiale. Impiega una tavoletta speciale (pad) e una penna digitale: si scrive con la penna digitale sui foglietti appoggiati sul pad collegato al pc. Dopodiché come sempre si appiccicano i Postit sulla porta del frigo con la lista della spesa; vicino al telefono col nuovo recapito dell’amico; sulla scrivania con la data di una colazione di lavoro; sulla copertina di un libro prestato con il nome del proprietario. Il movimento della penna viene catturato dal pad e con un programma di riconoscimento di scrittura, il computer riconosce i caratteri e li converte in formato elettronico. Le note vengono sincronizzate con le altre funzionalità del pc (calendario, eventi, agenda): l’informazione sulla colazione di lavoro va nell’agenda digitale dell’utente a cui verrà ricordata con un messaggio sul pc o cellulare, il telefono è registrato nella rubrica elettronica, la lista dello shopping inserita nell’elenco delle cose da fare. I dati riportati sui Quickies sono registrati e possono essere consultati grazie ad un’interfaccia di ricerca. Alla base della tecnologia sono le onde radio dell’Rfid inserito nel foglietto che consentono la trasmissione al computer. L’utente scopre dov‘è finito un Postit che riporta una password o ritrova sugli scaffali il volume prestato sul quale avevate appuntato il nome del proprietario: se pensiamo a un libro sul nucleare, digitando “rifiuti radioattivi” appare l’indicazione “terzo scaffale a sinistra”. (p.f.).
( Affari e Finanza (La Repubblica) del 12/05/2008 )
— marco
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