Tassa su chiavette, hard disk, hard disk multimediali... · Jan 18, 01:16 PM

Grazie al ministro Bondi (e al Governo) andranno nelle casse della SIAE c.a. 100Mni di Euro.
Fregatura soprattutto sugli hard disk multimediali.
Soluzione: comperarli all’estero: via ebay, etc …

Qui il decreto pubblicato il 14 gennaio 2010.

Il Ministro per i beni culturali Sandro Bondi comunica che, in esecuzione della legge sul diritto d’autore, ha firmato il decreto di rideterminazione del compenso per “Copia privata”, che la legge già prevedeva in via provvisoria. La determinazione interviene a più di sei anni di distanza dal decreto legislativo n. 68/2003, che era stato emanato in attuazione della normativa comunitaria. Il decreto è stato adottato a conclusione di una lunga e complessa istruttoria che ha visto la partecipazione di tutte le categorie interessate. Esso individua un punto di equilibrio tra il riconoscimento del compenso che è dovuto a chi crea opere dell’ingegno e le esigenze, altrettanto importanti, degli utenti e del settore dell’innovazione e sviluppo tecnologico. Poiché si tratta di un settore in rapidissima evoluzione, sarà costituito un tavolo di lavoro, cui parteciperanno tutti i soggetti interessati, chiamato a monitorare l’evoluzione del mercato dei supporti e degli apparecchi assoggettati a compenso, anche ai fini dell’aggiornamento triennale del decreto.

Chissà chi sarà invitato al tavolo di lavoro, mah…

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Federico Ferrazza
Stefano Quintarelli

— marco

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Fucile anti Tag-RFId · Dec 25, 04:56 PM

Inibire il funzionamento di un tag RFId è semplice: basta buttarlo in un forno a microonde. Funziona con qualsiasi chip standard.
Codeninja , un hacker tedesco, ha costruito un RFId Zapper, un fucile in grado di distruggere qualsiasi tag.

Emettendo un forte campo EM il fucile dovrebbe essere in grado di bruciare un qualsiasi chip inducendo una corrente ai capi del processorino in grado di cortocircuitare permanentemente i transistor.

Il video proposto è interessante, anche per un artefatto che si vede mentre killa il seconto tag (artefatto comunque inutile al fine di coprire una ipotetica bufala).

Buon Natale e proficuo 2010!

— marco

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Microsoft Tag · Nov 12, 04:49 PM

Anche la Microsoft è entrata nel mondo dei Tag.
Eximia Microsoft Tag
Il Ms Tag non è altro che un HCCB (High Capacity Color Barcode) tridimensionale, con la caratteristica di essere a 4 colori in una griglia 5 × 10. Ciò consente di memorizzare in un’immagine 105 bit, o 13 byte di dati.
Il sistema di Ms essenzialmente memorizza delle URL corte – come tinyurl per intenderci – che rimandano al sito o alla pagina applicativa memorizzata.

La gestione della generazione e della redirection è effettuata direttamente dal sito http://tag.microsoft.com
Per la navigazione è sufficiente un qualsiasi cellulare con camera, basato su Windows Mobile ma anche BlackBerry, Java, Symbian S60, iPhone e Java ME.
Ho installato l’App “TagREader” su iPhone. La decodifica è effettuata in locale; via rete viene trasferita a Ms solo l’url “corta”, che restituisce l’url effettiva e consente il salto al sito web.

Per vedere dove indirizza il tag che ho creato qui nel post, è sufficiente installare l’App e fotografarlo sullo schermo.

Per approfondimementi qui .

— marco

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PGP per Mac Snow Leopard 10.6.2 · Nov 12, 11:43 AM

Aggiornamento per Snow Leopard 10.6.2, dopo che mi dice “bundle disabilitato”, per un problema di “firme” e di versione non riconosciuta come valida.
Qui di seguito il workaround:

Chiudere Mail App.
Da Terminal eseguire:
$ cat /Applications/Mail.app/Contents/Info.plist | grep UUID -A 1
$ cat /System/Library/Frameworks/Message.framework/Resources/Info.plist | grep UUID -A 1

Si ottendono due contenenti due 2 UUID, nel mio caso:
2F0CF6F9-35BA-4812-9CB2-155C0FDB9B0F
0CB5F2A0-A173-4809-86E3-9317261F1745

Aprire il file ~/Library/Mail/Bundles (Disabled)/GPGMail.mailbundle/Info.plist
con il “Property List Editor” (bottone di destra sul “bundle”, scegliere “Mostra ccontenuto pacchetto”, —> Contents —> Info.plist bottone di destra, “Apri con” —> Property List Editor).

Aggiungere in fondo le due UUID ricavate sotto la chiave SupportedPluginCompatibilityUUIDs

Salvare le modifiche e rispostare il “bundle” nella cartella ~/Library/Mail/Bundles
Riavviare Mail.App

Funziona!!!

— marco

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ID WORLD 09 · Nov 3, 01:22 PM

Alcuni spunti da ID WORLD ’09.

L’ID WORLD è ad Assago al Centro Congressi.
Un appuntamento internazionale: anche i camerieri parlano (ci provano) in inglese.
Gli speaker sono praticamente tutti stranieri, segno dei tempi.
Entro nella sessione “wireless identification” e ne esco dopo 5 minuti: il livello non è così alto. il “chairman” stava definendo tecnologie passive, attive, frequenze… Sveglia, un passo avanti. Poche persone, forse 12.

Provo nella sessione “Investor”. Un po’ più di gente, qualità migliore. Parlano in quattro, coinvolgono la platea. Sono tutti CEO che portano la loro esperienza.
Parole chiave: prezzi, prezzi, prezzi. Niente di nuovo.
Forse lo spagnolo Emilio Martinez che dichiara di avere messo a punto un prodotto per riconoscere massivamente la voce al telefono. Parlando anche in varie lingue, la propria voce non cambia: il suo sw è in grado, gestendo stream, di identificare una singola persona. Applicazone venduta (e non pubblicizzata) alle polizie di metà mondo.
Meditare su cosa ciò significa. Emilio mi ha detto di non avere ancora clienti in Italia. Per ora.

Torno in “wireless identification” per assistere alla sessione su RTL. Vediamo se riescono a dire qualcosa di interessante.
Un’americana di Washington decanta quanti bei clienti hanno laggiù. Tra cui i militari. Ebbravi. Terry Phibey di Ubisense presenta il prodotto più interessante, Real Time Location Ultra Wide Band.
Frank Steigberger parla di NFC. Fa hardware e soluzioni e sembra che ci creda.

— marco

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PGP per Mac Snow Leopard · Oct 14, 01:55 PM

Non è banale configurare per bene il tutto, ma funziona.
Consente di inviare email firmate e/o cifrate da “Mail”.

Cosa serve scaricare:

  1. MacGPG2-2.0.12 (il cuore del sistema di cifratura)
  2. GPGMail.mailbundle (un “bundle” per Mail compilato x Snow Leopard)
  3. GPG Keychain Access (opzionale, ma comoda interfaccia per gestire le chiavi)

Cosa serve fare:

  1. Installare MacGPG2
  2. Create la vostra chiave PGP da terminal col vostro utente col comando:
    gpg --gen-key (non fatelo con “GPG Keychain Access” perchè fa casino)
    Rispondendo con i default indicati e inserendo nome, cognome ed email
  3. Quit Mail
  4. Eliminare precedenti eventuali “GPGMail.mailbundle” in ~/Library/Mail/Bundles/ (controllare anche in /Library/Mail/Bundles/)
  5. Copiare GPGMail.mailbundle in ~/Library/Mail/Bundles/ nella propria home (creare o modificare il nome della cartella affinche sia “Bundles”)
  6. Mediante Terminal, scrivere:
    defaults write com.apple.mail EnableBundles -bool true
    defaults write com.apple.mail BundleCompatibilityVersion 3
  7. Riavviare Mail
  8. Creare in ~/.gnupg il file gpg.conf contenente keyserver x-hkp://pool.sks-keyservers.net (i server sono tutti collegati e si replicano tra di loro)
  9. Mediante l’utility “GPG Keychain Access” si vede la propria chiave, divisa in Public e Secret (Private). In Public selezionare la propria chiave ed esportarla (Export) in modalità “ASCII armored” (check box).
  10. Via browser collegarsi al server http://keyserver.linux.it/ e copiare il testo della propria chiave (aprirlo con un editor) nel box sotto “Submitting a new key to the server” e premere il bottone “Submit..”. In questo modo si rende disponibile a tutta la comunità la propria chiave pubblica.

Ora, per inviare una mail sicura a me, è sufficiente cercare con “GPG Keychain Access” (menu Key/Search for key) “marco locatelli” e aggiungere al proprio database di chiavi la mia chiave pubblica.
Quindi mediante mail, è possibile firmare il proprio messaggio con la propria chiave prvata (check box “firmato”) e cifrarlo usando la mia chiave pubblica (check box “cifrato”).

Alcuni link di approfondimento:
http://www.sente.ch/software/GPGMail/English.lproj/GPGMail.html
http://www.wasuvi.com/?page_id=2368

— marco

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Come chiamare da Snow Leopard usando un centralino SIP... · Sep 22, 11:32 AM

Ecco come fare per telefonare con Snow Leopard via SIP:

0. X-Lite non funziona per ora con Snow Leopard! Pertanto…
1. Installare iSoftPhone da http://www.call4mac.com/isoftphone/download.html e configurare il provider SIP, login, account.
2. Mettere lo script allegato in: ~/Library/Address Book Plugin
3. Aprire Address Book e fare click col BOTTONE di SINISTRA sull’etichetta (ufficio, etc.), selezionare e chiamare.

In alternativa installare Telephone (spartano) http://code.google.com/p/telephone/ e modificare lo script di conseguenza nelle ultime righe, sostituendo “iSoftPhone” con “telephone”.

Funziona!

using terms from application "Address Book"
	(* Lo script funziona con il centralino che prevede il prefisso 0 di uscita  *)
	on should enable action for aPerson with phoneNumber
		return true
	end should enable action
	on action property
		return "phone"
	end action property
	on adatta(phoneNumber)
		set StrPrefisso to "0"
		set StrToDial to value of phoneNumber as string
		if StrToDial contains "+39" then
			(* numero italiano con +39: lo tolgo*)
			set StrToDial to StrPrefisso & (characters 4 through -1 of StrToDial)
		else if StrToDial contains "+" then
			(* numero straniero es. +41 1234567 a cui togliere il + e aggiungere 00 *)
			set StrToDial to StrPrefisso & "00" & (characters 2 through -1 of StrToDial)
		else
			(* numero italiano senza + *)
			set StrToDial to StrPrefisso & StrToDial
		end if
		return StrToDial
	end adatta
	on action title for aPerson with phoneNumber
		return ("iSoftPhone - Chiama il n. " & adatta(phoneNumber))
	end action title
	on perform action for aPerson with phoneNumber
		set StrToDial to adatta(phoneNumber) as string
		with timeout of 30 seconds
			tell application "iSoftPhone"
				activate
				dial StrToDial
			end tell
		end timeout
	end perform action
end using terms from

— marco

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Pisanu, aiuta gli amici Algerini! · Jul 8, 10:43 PM


In questi giorni sono per lavoro in Algeria ad Orano (verso il Marocco, sulla costa).
In strada si nota che hanno avuto negli anni ’90 problemi seri di terrorismo: pattuglie ad ogni angolo, posti di blocco, metal detector all’ingresso dell’albergo e raggi x per i bagagli ovunque si entri. Ci sanno fare.
Ma, sorpresa sorpresa, in albergo accendo il mac e si collega alla rete wi-fi senza nulla chiedere! Non ci credo!!!
Ma noi Italiani, caro ex ministro Pisanu, dove grazie a te ci dobbiamo registrare per accedere alle reti wi-fi per “motivi di anti-terrorismo”, dobbiamo insegnare qualcosa a questi Algerini!
Perchè qui, dove ci sono stati veramente i terroristi (e forse ce ne sono ancora in giro un po’, ma di quelli cattivi cattivi), le reti sono libere?
Anche presso l’azienda che ci ospita c‘è la rete wi-fi “guest” aperta: ma allora è un vizio, li vogliamo proprio far proliferare ‘sti terroristi!
Pisanu, vieni qui e spiega a questi signori come si fa seriamente la guerra!!! (ma porta le valige perchè il lavoro da fare è tanto e magari ti tengono per un luuungo periodo come consulente speciale).

— marco

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Mikogo · Jun 26, 07:11 PM

Mikogo in unione con Skype è una coppia di strumenti essenziale per lavorare in rete mac/win condividendo applicazioni.
E’ un ora che Stefano è in meeting con gente sparsa in Europa e sta lavorando come se fosse riunito ad 1/100 del costo di un meeting reale, con qualità e concentrazione infinitamente superiori (no distractions).
Unica pecca: parla un po’ troppo ad alta voce :)

— marco

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To Whom It May Concern... · Jun 26, 06:31 PM

Il blog è rimasto down per un po’ a causa di uno (o più) hacker che ha cercato di usare il server come relay per i suoi comodacci.
Chissà dov‘è finita la netiquette…
Cos‘è la neti-che?
Forse vale la pena di rileggerla: qui e qui

— marco

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Il middleware è morto? Viva il Middleware! · May 19, 05:49 PM

Mi segnala Dariush:
RFID Middleware is Extinct. The Intelligent Sensor Network is Born.

La complessità si sta spostando da device stupidi a device (AKA reader) sempre più intelligenti.
Cambia il ruolo del middleware.

— marco

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Tempi duri per i falsari... · May 11, 12:29 PM

Un tribunale olandese ha dato ragione ai ricercatori della Radboud Universiteit di Nijmegen: il prossimo ottobre potranno presentare al convegno sulla sicurezza informatica Esorics (European Symposium on Research in Computer Security), a Malaga, le conclusioni del loro studio sulle falle scoperte nei chip Rfid MiFare Classic prodotti dalla Nxp Semiconductors (una vicenda che Rfid Italia aveva seguito)... (qui il resto dell’interessante aricolo su RFId Italia

Tempo fa si parlava anche dei cestini della pattumiera alleati dei terroristi: un reader installato nel cestino che attiva una bomba se per caso un suo target (il solito americano con passaporto taggato in tasca) si avvicina a 10 cm ….

In metropolitana si vedono gia’ orde di ragazzini che con pc portatile e lettore mifare inseguono a 5 cm di distanza dal portafogli gli ingari abbonati per alcuni minuti (il tempo necessario per crackare lil microchip).

Riportiamoci con i piedi in terra: nel portafogli ho una carta mifare di BikeMi. Se non la estraggo, vista la confusione di carte varie e ammenicoli da portafoglio, non risulta leggibile.

Quindi: in teoria è vero, ma in pratica è molto più facile e veloce sbirciare (con gli occhi o con l’ausilio di un telefonino + fotocamera) il n. di una carta di credito che copiare (pur con tutte le falle di questo mondo) un chip mifare.

Quindi propongo un doppio brindisi: uno alle card RFId in generale, in quanto aumentano al sicurezza di molti ordini di grandezza, e uno ai bravi ricercatori, in quanto consentiranno di aumentare ulteriormente la sicurezza delle stesse carte in futuro…

Tempi duri per i falsari!

— marco

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Voglio un politico cosi'... · Jan 24, 08:48 PM

Voglio un politico cosi’, che sappia fare un piano energetico, capisca cosa sono i mezzi di comunicazione e la rete. Che sia giovane e sveglio e capisca cosa dice. E sappia riconoscere ed affrontare le emergenze come farebbe chiunque è abituato a lavorare veramente.
Sembra troppo? Al diavolo destra e sinistra.

Riusciamo a fare una legge per rottamare i nostri decotti politici?

Vale proprio la pena di sentirlo… qui

— marco

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A proposito dell'anno nuovo · Jan 1, 12:34 PM

Anno nuovo, argomenti vecchi.

Due notizie apparentemente scorrelate. Ma solo apparentemente.

Commento:
Non capisco perche’ i signori Agnelli & C. che hanno spostato negli ultimi 100 anni fortune all’estero nelle varie loro cassaforti, debbano chiedere sempre soldi allo Stato (cioe’ a noi).
Se vogliono investire, che mettano mano al loro portafoglio: di soldi ne hanno a montagne. Altrimenti che falliscano. Arriveranno imprenditori giovani e piu’ illuminati.
Se fossero davvero intelligenti, avrebbero gia’ da tempo investito in veicoli alternativi (e di alternative i giapponesi ci hanno dimostrato che ce ne sono molte).
Mi sento di dire proprio BASTA con i regali di stato alla casta degli Agnelli (& amici).

Idea:
Nessuno ha mai sentito parlare del motore magnetico? Date un occhio qui: Motore Magnetico
L’idea “sottostante” è semplicissima: dei magneti permanenti messi in cerchio e orientati verso il centro come una girandola, producono un campo costante in grado di far girare (gratis) un rotore composto pure da magneti permanenti.
Ma il bilancio energetico come funziona? Be’, sembra che funzioni. Ci sto studiando.

Per assurdo..
Ragioniamo per assurdo, come si faceva per dimostrare certi teoremi di matematica. Ipotizziamo per assurdo che si riesca veramente a mettere a punto un motore magnetico che sia in grado di generare corrente per alimentare un’abitazione o caricare una batteria per muovere indefinitamente un autoveicolo (un amico ne ha già costruiti 5 tutti funzionanti in grado di generare 5KW).
Ipotizziamo inoltre di iniziare a retrofittare veicoli di piccole/medie dimensioni (renault twingo, punto, etc.).
Se ciò fosse vero (emissioni 0, costo di rifornimento 0) cosa succederebbe?
Ecco alcune riflessioni volanti:

Quindi? Investiamo e sviluppiamo il motore magnetico? O qualcuno è disposto a “sparare” pur di evitare che gli equilibri (o i disequilibri) attuali si rompano?

— marco

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Scrive Vittorio ... · Oct 28, 02:21 PM

E’ un commento ad un post ma vale la pena di elevarlo a post:

‘spazi’: caro marco,
non noti che gli ‘spazi’ son stati cartesianizzati
tanto che: x i ns figli
non resterà libertà ?
Vittorio.

— marco

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Intervista AICT · Oct 28, 01:59 PM

Il 14 ottobre al Poli mi hanno chiesto di coordinare la tavola rotonda del convegno sui Sistemi Informativi Pervasivi.

(qui il link alla minuta della mattinata)

Hanno partecipato / erano presenti persone interessanti, tra cui Cosimo Comella (per il Garante per la privacy), Carlo Zaniolo (UCLA), Dino Pedreschi (UniPisa)...

Ho voluto dare un taglio giornalistico alla tavola rotonda, per non fare addormentare i partecipanti (pochi ma buoni) con tecnicismi magari scontati, visto il livello dell’audience.

Ha funzionato. Dal coinvolgimento è emerso, tra le altre cose, che nel protocollo GSM è prevista l’attivazione del microfono del telefonino da parte dell’operatore. Per motivi di sicurezza. Questa proprio non la sapevo. Che si potesse spiare si, ma che fosse presente un’API al livello basso del protocollo no.

Mi informo meglio, documento l’API e ci ritorno su.



Di seguito, l’intervista sui sistemi informativi pervasivi che mi hanno fatto gli amici di AICT.

Egr. Dott. Locatelli, cosa si intende precisamente per “sistemi informativi pervasivi”?

I “sistemi informativi pervasivi” nascono grazie a Internet. La rete di computer è stata integrata negli anni con sensori. I sensori (the Internet of Things) sono i POS dove si paga con il bancomat o la carta di credito, i telefoni cellulari, le telecamere che sono proliferate solo grazie alla possibilità di trasmettere su rete IP le immagini in movimento, i tag RFId, ma anche intere filiere produttive, dove i prodotti vengono elaborati e movimentati secondo principi di tracciatura elettronica.

-) Ci può illustrare qualche esempio?

Un esempio che abbiamo tutti sottomano è la telefonia cellulare. Il telefonino è un tag RFId, è un computer, è una macchina fotografica, insomma ricorda molto il “tricorder” del capitano dell’Enterprise Kirk. Il telefonino consente la localizzazione con precisione variabile mediante triangolazione sulle celle telefoniche, mediante scanning delle reti wi-fi e mediante gps. Inoltre, siccome ogni telefonino è più complesso di un Pc di inizio secolo, il sistema operativo e la rete consentono potenzialmente effrazioni di dati sensibili.

-) Quali sono le opportunità che offrono tali dispositivi agli utenti finali?

Le opportunità sono proporzionali alla complessità, che è cresciuta esponenzialmente con la rete in questi anni. E’ possibile integrare intere filiere semplicemente utilizzando componenti disponibili “out of the box”. Le opportunità sono notevoli, in quanto consentono efficientamento ed aumento della consapevolezza rispetto al business. Tutti fattori competitivi oggi sempre più necessari.

-) Qual è lo scenario di queste tecnologie in Italia, soprattutto alla luce della normativa sul trattamento dei dati scambiati?

In Italia la normativa relativa alla riservatezza ed in particolare al trattamento dei dati sensibili, è a mio parere eccellente. E’ equilibrata, tutela l’end user senza fornire aggravi a chi deve trattare i dati.
Il vero problema è la mancanza di consapevolezza dei possibili utilizzi della tecnologia da parte delle PMI italiane. Basta pensare alla tecnologia RFId, diffusissima negli USA ed in Germania ma ancora incompresa dai nostri imprenditori: Nemmeno l’acronimo è chiaro: RFchè?

-) E in Europa?
La Germania, che implementa le tecnologie a tutti i livelli, è la nazione che sta reggendo l’Europa in un periodo di crisi globale come stiamo vivendo.
Solo un esempio: in BMW tutti i veicoli e tutte le operazioni di assemblaggio sui veicoli sono tracciate mediante la tecnologia RFId Ultra Wide Band. Alla fine della linea produttiva sanno esattamente se una particolare operazione di avvitatura non è stata eseguita o eseguita parzialmente, in automatico. In FIAT tutte le operazioni sono tracciate mediante fogliettini di carta che alla fine non consentono di gestire la qualità sui veicoli.

-) Quali sono le principali conclusioni emerse in occasione del convegno organizzato dall’ AICT a Milano il 14 ottobre scorso?

Le conclusioni hanno ruotato attorno a due concetti: Etica e Consapevolezza. Etica nell’operare. E’ sufficiente ricordare lo scandalo Telecom delle intercettazioni della gestione Tronchetti per capire cosa non è etica. Consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti offerti dalla rete: i dati se correttamente organizzati e quindi resi anonimi in termini intrinseci, consentono di estrarre una quantità di valore altissima. Ma se non c‘è consapevolezza, si possono causare o consentire dei danni collaterali, anche non volendolo.

RingraziandoLa davvero per la cortese disponibilità, Le invio i miei più cordiali saluti.

— marco

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